Chi Siamo

Se Bacco dovesse resuscitare, se dovesse smettere i panni dell'antica divinità, materializzandosi oggi in qualche modo... come la prenderebbe? Infiniti libri di storia l'hanno citato, talvolta bistrattato ed anche preso un poco per i fondelli : "corpo di Bacco!, Perbacco!". Tanta acqua è passata sotto i ponti, ma anche tanto vino sulle nostre tavole. Distillato, liofilizzato, cartonato, esasperato. La modernità ha inciso, non sempre positivamente, anche sul nostro amato nettare, divenendo per alcuni, per rimanere in tema divino, oggetto di culto. Le cantine dei Fratelli Giribaldi nuotano da anni nel fluido che può rallegrare le nostre serate, fungere da lubrificante alle chiacchiere, favorire la digestione del cibo e della amarezze della vita. Una scuola vinicola che si contraddistingue per i prodotti forgiati sotto l'insegna della qualità a tutti costi, pur mantenedo costi di acquisto corretti, proporzionati alla eccellenza delle proprie bottiglie. Bottiglie che sin dall'etichetta ci segnalano un'attenzione doc ai contenuti.

RODELLO e CASCINA MASULIN Poco sopra Alba, patria del tartufo, della Nutella e soprattutto dei vini delle Langhe, trovi un paese di circa mille anime a nome Rodello. Una piccola strada si inerpica per spettacolari colline e dopo una breve serie di sinuose curve, in cui possono disimpegnarsi anche corpulenti macchinoni, giungi in un'aia silenziosa, rotta dai suoni della natura e arieggiata da un vago dolce profumo, che il tuo olfatto non tarderà a definire gradevole. In cima ti dà il benvenuto il vecchio torchio a mano della Cascina Masulin. Il 'crotto' è lì ad aspettarti dal 1877, come recita la piccola targa all'interno di questo vecchio deposito sulla cui sommità svetta un grosso otre. Poco oltre il patio, l'ingresso della cascina è costituito dal semplice portoncino marrone, intorno alla cui serratura le chiavi hanno inciso nel legno il girare del tempo, testimoniando implicitamente anche quante persone abbiano varcato tale soglia.

L'ACCOGLIENZA GIRIBALDI e TOUR TRA LE VIGNE I fratelli Giribaldi conducono da molti anni la Masulin con la precisa volontà di accogliere senza smancerie il visitatore, mettendolo a proprio agio; hanno un loro tipico stile in cui l'esperienza e la conoscenza di uve e vini si fondono con il piacere di produrre e vendere i propri prodotti dopo averli fatti conoscere. Varcato l'ingresso, ci saranno i muri stessi della stanza degli assaggi, di fronte al caminetto ed intorno ad un robusto vecchio tavolo, a spiegarti in breve dove sei e che cosa puoi vivere in cima a queste colline, in compagnia di queste persone. Dopo una piacevole chiacchierata - i Giribaldi tengono davvero a questo momento non solo enogastronomico - in cui la degustazione dei vini s'inframmezza ai sapori del salame langarolo, del formaggio locale 'tuma' e della fantastica 'cognà', mostarda d'uva dolce, la breve visita può riprendere nel confinante cortile alla cui estremità campeggia il vecchio granaio.
Nell'ex-granaio sono in realtà allocate nuove tecnologiche vasche d'acciaio alte sino al soffitto, pronte ad accogliere quanto stanno creando le colline lavorate dai fratelli; colline speciali, esposte al sole del mattino, il 'sorì', che rappresenta per le viti il miglior equilibrio tra irraggiamento e temperatura dell'aria e del suolo. D'altronde se la Cascina Masulin lavora con profitto dal secolo scorso gli odierni tredici ettari, è perché nel tempo si sono, sì, affinate le tecniche, ma il faticoso lavoro fisico fa ancora da denominatore ad un impegno realmente doc e artigianale; scassi e terrazzamenti sono fatti con mano e piccone per consentire un utilizzo ottimale anche dei declivi, alla ricerca non della resa quantitativa ma della qualità.
Belle le escursioni nel deserto, canyons e parchi marini, safari e viaggi culturali, ma avete mai provato il sapore agreste di un tour tra le vigne a bordo o rimorchiati da un trattore su e giù per le colline delle langhe? Walter e Sergio Giribaldi, sono in grado di scarrozzarvi in tutta sicurezza intorno ai 'cru', i terreni dei vigneti di Cascina Masulin, con l'originale spider a ruote alte, raccontandovi gustosi aneddoti intervallati ad assaggi d'uva ancor più gustosi. Immersi nella natura vera, non quella talvolta artificiale di certi resort o agriturismo d'immagine, l'opera dell'uomo ed il suo sudore lasciano spazio al passaggio di qualche animaletto, talvolta anche il capriolo ed il cinghiale, per la curiosità e lo stupore dei più giovani e dei più 'cittadini' di origine. Alcuni turisti visitatori e clienti arrivano in gruppo, talvolta addirittura in pulmann, altri singolarmente, per provare un'emozione nuova, che scaturisce non dal brivido del rischio o del proibito ma dal ritorno ai sapori e alle sensazioni della terra. Ricordate che tutti sono i benvenuti e non sarà un problema o un vincolo il richiedere un tour originale e difficilmente dimenticabile!